CONDOMINO NON FARE LO STRUZZO – E’ POSSIBILE REVOCARE L’AMMINISTRATORE CON UNA SEMPLICE ASSEMBLEA?

 

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È possibile revocare l’amministratore con una semplice assemblea?

 

La Revoca assemblare è possibile, ai sensi dell’art. 1129 c.c. che così definisce: “la revoca dell’amministratore può essere deliberata in ogni tempo dall’assemblea, con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di condominio”.
Ciò vuol dire che, anche il giorno dopo la sua nomina, i condòmini potrebbero, per assurdo, decidere di riunirsi per deliberare la revoca dell’amministratore, anche senza darne espressa motivazione. La revoca è validamente deliberata se la decisione è adottata con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti all’assemblea che rappresentino almeno la metà del valore dell’edificio (vale a dire 500 millesimi).

Fate bene attenzione che devono esserci entrambe le condizioni, non basta la sola maggioranza dei millesimi, altrimenti la delibera non è valida. Controllate inoltre il regolamento condominiale, se presente, potrebbe prevedere maggioranze diverse per la nomina o la revoca, nel qual caso dovranno essere rispettate le maggioranze da regolamento.
La convocazione dell’assemblea dovrà essere eseguita nel rispetto di quanto disposto dall’art. 66, disp. att. c.c. ovvero, due condòmini, che rappresentino almeno 1/6 del valore dell’edificio(166,67/1000), dovranno chiedere all’amministratore in carica, con raccomandata, di convocare l’assemblea per la sua revoca, se entro 10 gg egli non vi provvede, potranno essere gli stessi condomini ad autoconvocarsi ma, attenzione, l’avviso di autoconvocazione, contenente specifica indicazione dell’ordine del giorno, dovrà essere comunicato a TUTTI i condomini almeno cinque giorni prima della data fissata per l’adunanza in prima convocazione, a mezzo di posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o tramite consegna a mano, e dovrà contenere l’indicazione del luogo e dell’ora della riunione in prima e seconda convocazione. In mancanza di questa procedura, gli assenti e i non convocati potranno impugnare tale delibera per difetto di convocazione ex art. 66.

È bene infine ricordare che, se da un lato la Legge 220/2012 permette ai condomini di revocare in ogni tempo il proprio amministratore, in caso di mancanza di una giusta causa o di gravi inottemperanze a fondamento della revoca, i condomini potrebbero vedersi costretti a rifondere all’amministratore l’onorario pattuito con il mandato. (Sentenza Cassazione. SS.UU. 29 ottobre 2004 n. 20957).

 

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questa rubrica la trovate anche sull’ECO DEL COMMERCIO nel Corriere di Novara del primo giovedì del mese