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SPAZIO UNAC – LE TERMOVALVOLE NEL CONDOMINIO

E’ obbligatoria l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore?Spazio UNAC

La contabilizzazione del calore con l’installazione dei sistemi di termoregolazione, quali ad esempio le valvole termostatiche con ripartitori, è obbligatoria. La Regione
Piemonte ha fissato, con Dgr. n. 41-231 del 4/8/2014, il termine ultimo per l’installazione al 31/12/2016. In caso di interventi sull’impianto termico, quali ad esempio la sostituzione della caldaia o l’allacciamento al teleriscaldamento, l’adozione dei suddetti sistemi deve avvenire contestualmente. Poiché la Regione Piemonte ha spostato più volte il termine ultimo per l’installazione delle cosiddette “termovalvole”, molti sono ancora i Condomìni che non vi hanno ancora provveduto.

Cosa succede se un Condominio non si adegua entro il 31/12/16? Sono previste delle sanzioni?

Le sanzioni sono state stabilite dal D.lgs n. 102/2014, comma 7 “Nei casi in cui all’articolo 9, comma 5, lettera c) il condominio e i clienti finali che acquistano energia per un edificio polifunzionale che non provvedono ad installare sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per misurare il consumo di calore in corrispondenza di ciascun radiatore posto all’interno dell’unità immobiliare sono soggetti, ciascuno, alla sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2500 euro. La disposizione di cui al primo periodo non si applica quando da una relazione tecnica di un progettista o di un tecnico abilitato risulta che l’installazione dei predetti sistemi non è efficiente in termini di costi”.

Come si deve comportare l’amministratore dello Stabile? Quali sono le sue responsabilità?

Consigliamo all’Amministratore, in caso in cui in sede assembleare non ottenesse l’approvazione da parte dei condòmini per l’installazione delle termovalvole, di verbalizzarlo, specificando che tale omissione, in caso di sanzione, ricadrà sui condòmini.

CONCLUSIONI : a meno che un tecnico abilitato attesti, con una perizia asseverata, che esiste l’impossibilità tecnica ad installare i sistemi di termoregolazione, il termine rimane il 31/12/2016 ma attenzione, poiché tali operazioni vanno effettuate sugli impianti non funzionanti, è chiaro ed evidente che i lavori dovranno terminare prima dell’accensione invernale, che normalmente avviene nel mese di ottobre.


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questa rubrica la trovate anche sull’ECO DEL COMMERCIO nel Corriere di Novara del terzo giovedì del mese

NOMINA DELL’AMMINISTRATORE E ACCETTAZIONE DELL’INCARICO

Spazio UNAC

IL CONDOMINIO NOMINA IL NUOVO AMMINISTRATORE, DA QUALE DATA INIZIA IL SUO INCARICO?

Partiamo col citare l’art. 1129, comma 14, c.c. “l’amministratore all’atto dell’accettazione della nomina e del suo rinnovo, deve esplicitare analiticamente, a pena di nullità della nomina stessa, l’importo dovuto a titolo di compenso per l’attività svolta” L’amministratore sarà dunque tenuto, nel momento dell’accettazione, a proporre un preventivo, ovviamente scritto, il più possibile specifico e minuzioso, tale preventivo dovrà essere uguale a quello proposto e accettato dai condomini nel verbale di nomina.

Ma quando cessa il rapporto con il vecchio amministratore ed inizia l’incarico (e la responsabilità) del nuovo amministratore?

In caso di nomina, a cui per legge deve seguire l’accettazione da parte del nuovo amministratore, il professionista revocato si trova in un classico caso di prorogatio imperii, nel quale, secondo quanto previsto dall’art. 1129 comma 8, dovrà provvedere alla consegna in tempi brevi della documentazione del condominio e ad eseguire le attività urgenti al fine di evitare pregiudizi agli interessi comuni, senza percepire alcun compenso.

Quindi da quale momento diventa responsabile il nuovo amministratore?

CASO PRATICO

Nel Condominio “A” in data 4 marzo 2015, l’assemblea nomina il nuovo amministratore, non presente all’assemblea. Dopo averne ricevuto comunicazione, il nuovo amministratore, in data 16 marzo 2015, comunica con lettera la propria accettazione dell’incarico, alla quale allega il preventivo dettagliato del proprio compenso.

La nomina produrrà i suoi effetti di responsabilità civile dell’amministratore da quest’ultima data, anche se di fatto l’amministratore nominato non avesse ancora ricevuto la documentazione dal precedente amministratore.

Diverso è se l’amministratore nominato fosse presente in assemblea, in quel caso, il momento di accettazione è contestuale al momento di nomina, e deve essere verbalizzata citando anche il compenso dettagliato del professionista incaricato, in questo modo produrrà immediatamente gli effetti di responsabilità.

Ricordiamo che in ogni caso è fondamentale per l’amministratore nominato reperire la documentazione condominiale in tempi brevi, con la possibilità di ricorrere alla procedura d’urgenza ex art. 700 nei confronti dell’amministratore uscente.

UNAC – Unione Novarese Amministratori Condominiali

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SPAZIO UNAC – ANIMALI IN CONDOMINIO

canegattoPUO’ IL REGOLAMENTO VIETARE LA DETENZIONE DI ANIMALI NEI CONDOMINI?

È stato oggetto di molte discussioni la detenzione di animali, sia in passato e, soprattutto, dopo la “riforma” del condominio che, nell’art. 1138 c.c., ultimo comma, recita:

 “Le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici”

Quindi chiunque, a prescindere dalle disposizioni del regolamento condominiale, può detenere animali?

In realtà è bene specificare che la norma riferisce al regolamento assembleare. Il divieto, infatti, può essere contenuto nel cosiddetto “Regolamento Contrattuale”, l’unico che, essendo accettato da tutti (mille/millesimi), può contenere limitazioni ai diritti di ognuno sulle parti di proprietà comune e sulle parti esclusive. Il regolamento assembleare, che dispone della gestione delle cose comuni, può essere approvato con le maggioranze di cui all’art. 1136 cc, ma non può contenere limitazioni sulla proprietà esclusiva.

Piena libertà agli animali domestici?

Ovviamente sì, ma l’accesso degli animali nel condominio, non è fuori da ogni regola. Dobbiamo considerare anche chi, a torto o a ragione, gli animali non li ama o ne ha paura.

Le buone “regole” della vita in condominio

Gli animali non possono essere lasciati liberi di circolare negli spazi comuni senza le dovute cautele di cui, ad esempio, alle disposizioni contenute nell’ordinanza del Min. della Salute, in vigore dal 23/03/2009, che prevede l’obbligo, per i proprietari dell’animale, di mantenere pulita l’area di passeggio, di utilizzare il guinzaglio in ogni luogo e, nel caso di animali aggressivi, di applicare la museruola.

I proprietari degli animali debbono comportarsi in modo tale da non ledere o nuocere alla quiete e all’igiene degli altri conviventi dello stabile.
Il condominio, in caso di rumori molesti o di odori sgradevoli per i quali è necessario chiedere la cessazione della turbativa per violazione delle norme sulle immissioni intollerabili ex articolo 844 del Codice civile, può richiedere l’allontanamento dell’animale dall’abitazione in base all’articolo 700 del Codice di procedura civile.

MOLTO IMPORTANTE

Gli animali non possono essere abbandonati per lungo tempo sul balcone o nelle abitazioni perché si potrebbe ipotizzare il reato di “omessa custodia” (articolo 672 del Codice penale).

Ricordiamo infine che il contratto di affitto, avendo natura contrattuale, può vietare di detenere animali nell’appartamento, valutate bene quando firmate questo tipo di contratto se avete intenzione, in futuro, di detenere animali.

UNAC – Unione Novarese Amministratori Condominiali  –  ASCOM NOVARA, Via Paletta 1

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