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CONDOMINO NON FARE LO STRUZZO, INFORMATI!! – COME SCEGLIERE UN BUON AMMINISTRATORE?

disegno 2 COME SCEGLIERE UN BUON AMMINISTRATORE?

 

 

 

Molto spesso, al momento di cambiare l’Amministratore, si cade nel solito luogo comune “tanto sono tutti uguali” oppure “in fondo per registrare due fatture..”.  

Diciamocelo, i cambiamenti sono delle rotture di scatole, ma ricordiamoci che

l’Amministratore è la persona che gestisce i nostri soldi!casa soldi

 

 

 

Ma come scegliere il proprio amministratore?  Ecco i punti essenziali da non sottovalutare quando si effettua la scelta fra più professionisti.

  • INFORMARVI – Informatevi sui possibili candidati, presso le associazioni, su internet o di persona, perché no, chiedendo a conoscenti che vivono in condominio da chi sono amministrati e saggiando, se possibile, il grado di soddisfazione dei condomini.
  • INCONTRARE I CANDIDATI – chiedere della loro formazione, guardando anche come sono organizzati nel proprio ufficio. Dal 2013 non può esercitare chi non ha frequentato e superato il corso di formazione che adesso è di 72 ore, a meno che prima dell’entrata in vigore della Legge 220/2012, non avesse già esercitato l’attività per almeno un anno. Dal 2014, chiunque faccia l’6Amministratore DEVE frequentare un corso di aggiornamento di 15 ore entro il 9 ottobre di ogni anno (DM 140/2014). Sono esonerati da quest’obbligo i condomini che amministrano il proprio condominio.  Un Amministratore deve conoscere elementi tecnici, norme giuridiche, aspetti fiscali, amministrativi e di sicurezza. Chiaramente è impossibile riassumere in una sola figura tutte queste competenze, ma un buon Amministratore deve conoscerne gli aspetti più importanti e, per farlo, deve avvalersi della consulenza di esperti e aggiornarsi costantemente. Pensateci bene se e quando deciderete di amministrarvi autonomamente. Le attuali procedure amministrative e contabili sono sempre più complesse, quindi l’Amministratore difficilmente potrà gestire uno o più condomini senza l’utilizzo di sistemi informatici.
  • RICHIEDERE PREVENTIVO DETTAGLIATO – Riguardo quest’ultimo punto è importante non solo l’onorario annuo richiesto per la gestione ordinaria, ma anche quello riguardante le spese accessorie che spesso non vengono indicate.
  • DIFFIDATE DI PREVENTIVI TROPPO BASSI, perché per fare bene l’amministratore bisogna sostenere costi: per la formazione, l’informatizzazione e per l’attività in generale (costi di spostamento, sopralluoghi, contatti con i fornitori, telefonate etc). Questi costi in parte ricadono sugli onorari, proprio perché il professionista, per dare un buon servizio, deve investire a sua volta. Tenete presente che, normalmente, un aspirante Amministratore chiederà di effettuare un sopralluogo dell’immobile, in modo da poter fare un preventivo in linea con la situazione del condominio.

 

RICORDATEVI CHE:

NON Esiste un ALBO, un ELENCO REGIONALE/NAZIONALE o un Ordine PROFESSIONALE di Amministratori di Condominio

L’Amministratore NON è obbligato ad essere iscritto ad una associazione di categoria ma è anche vero che le Associazioni di categoria sono molto importanti per informare e formare costantemente i propri associati, i quali, soprattutto, non vengono iscritti se non possiedono i requisiti per esercitare la professione.

 

Avete delle domande? scriveteci : unac@confcommercio.net

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CONDOMINO NON FARE LO STRUZZO, INFORMATI!! MA QUANTO DURA L’INCARICO DELL’AMMINISTRATORE?

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L’amministratore non ha messo all’ordine del giorno la sua nomina perché nell’assemblea precedente avevamo accettato il rinnovo automatico. Come possiamo fare per cambiarlo? (lettera firmata)

 

 

Dopo l’entrata in vigore della riforma (data 18 giugno 2013) l’art. 1129 comma 11 c.c. prevede che “l’incarico di amministratore ha durata di un anno e si intende rinnovato per eguale durata” . Molti amministratori a fronte di questo articolo non inseriscono il proprio rinnovo nell’ordine del giorno. Ricordate inoltre:

All’atto della nomina e così anche ad ogni rinnovo l’amministratore DEVE:

  • presentare preventivo dettagliato del proprio compenso
  • dichiarare di possedere i requisiti per svolgere l’incarico di amministratore, di cui all’articolo 71-bis disp. att. c.c.,(esempio aver frequentato il corso di aggiornamento obbligatorio)

E’ sempre l’assemblea ad assumere i poteri di nomina/rinnovo/revoca con le medesime modalità: doppia maggioranza (teste e millesimi), cioè maggioranza degli intervenuti e almeno 500 millesimi

Che fare quindi?

Se l’assemblea non è ancora stata fatta, fate richiesta di inserire all’ordine del giorno il rinnovo dell’incarico o eventuale nuova nomina

Se l’assemblea è stata fatta, chiedere all’amministratore di indire una assemblea con il suo rinnovo all’ordine del giorno o eventuale nuova nomina.

 

 

 

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LA RUBRICA DELLO STRUZZO VA IN VACANZA!!!

CI RITROVIAMO A SETTEMBRE

 

CONDOMINO NON FARE LO STRUZZO, INFORMATI!! – La delega assembleare

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LA DELEGA ASSEMBLEARE

QUANDO, COME E PERCHE’

 

 

Spesso capita che decidiamo di non andare all’assemblea condominiale… COSA SUCCEDE?

Innanzitutto ricordiamo che è fondamentale la nostra presenza alle assemblee, perché siamo NOI che votiamo per decidere cosa si vuole o non si vuole fare nel NOSTRO condominio.

MA SE PROPRIO DECIDIAMO DI NON ANDARE COSA FACCIAMO?

È sempre bene delegare un’altra persona a rappresentarci in assemblea, questo per permettere di raggiungere i millesimi necessari per la sua valida costituzione e per deliberare su alcune importanti decisioni nel condominio anche perché per determinate delibere servono le “teste” non solo i millesimi. Ogni delega vale per una persona (testa). Un condomino con due deleghe= 3 teste.

Di seguito troverete dei chiarimenti su come delegare un’altra persona in assemblea.

tempFileForShare_2016-03-30-12-04-59COME FARE LA DELEGA Solitamente l’amministratore ci allega, in calce alla convocazione, la delega da compilare. Normalmente è una delega generica che rende libero e valido l’operato del delegato. In questo modo vi va bene qualsiasi cosa deciderà chi vota per Voi.

 

A CHI FARE LA DELEGA fatte salve alcune disposizioni del vostro regolamento condominiale, la delega può essere fatta a chiunque.

 

 

 

POSSO DECIDERE IO COME VOTARE?

Assolutamente SI’, potete nella delega apporre il Vs voto specificando la vs intenzione di voto su ogni punto all’ordine del giorno.

PUO’ IL MIO DELEGATO DELEGARE UN’ALTRA PERSONA?

NO, a meno che nel momento di compilazione della delega voi sottoscriviate che autorizzate la cosa.

PUO’ IL DELEGATO VOTARE ARGOMENTI NON PRESENTI NELL’ORDINE DEL GIORNO?

NO se vota su un argomento estraneo, il suo voto potrà essere annullato dal suo delegante.

POSSO DELEGARE L’AMMINISTRATORE?

NO, con la nuova legge 220/12 entrata in vigore nel 2013 non è più possibile delegare l’amministratore.

SONO PROPRIETARIO DI PIU’ APPARTAMENTI POSSO FARE DELEGHE A PERSONE DIVERSE?

NO, la delega non è frazionabile, pertanto il condomino proprietario di più unità immobiliari può conferire una sola delega.

QUANTE DELEGHE PUO’ AVERE OGNI CONDOMINO?

Fino a 20 unità, salvo che il regolamento condominiale disponga diversamente, non vi è un limite nelle deleghe. Oltre i 20 partecipanti al condominio, la Legge 220/12 dice che il delegato non può ricevere un numero di deleghe superiore a un quinto del complessivo numero di “teste” di cui si compone il condominio o che superino un quinto del valore dell’edificio (200 millesimi).

 

 

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CONDOMINO NON FARE LO STRUZZO – Quanto dura l’esercizio del condominio?

disegno 2L’ amministratore non ha convocato l’assemblea per l’approvazione del consuntivo dell’anno scorso, sollecitato, risponde con una lettera nella quale sostiene di non riuscire  a convocarci, mandando in allegato il consuntivo e il preventivo con il piano rate  da versare comunicando che l’anno prossimo farà assemblea per l’approvazione del consuntivo dell’anno scorso e di quest’anno. È normale?  (lettera firmata)

 

L’esercizio di un condominio ha durata di un anno, non sempre scade il 31 dicembre ma ha SEMPRE durata di un anno. Alla fine di ogni esercizio l’amministratore deve convocare l’assemblea per l’approvazione del rendiconto annuale, salvo diversa disposizione del regolamento condominiale, entro 180 giorni dalla chiusura (art. 1130 punto n. 10)). Se non lo fa, è passibile di revoca da parte dei condomini per grave irregolarità fiscale, così come previsto dall’art. 1129 del codice civile.

 

TribunaleÈ bene sapere che se i consuntivi non vengono approvati e ci sono dei condomini morosi, verso di loro non è possibile agire in giudizio per il pagamento delle somme dovute, in quanto solo i consuntivi ed i preventivi approvati con regolare assemblea costituiscono il titolo esecutivo per il pagamento. Ecco perché è molto grave se l’amministratore non provvede in tal senso.

 

 

Consigliamo il nostro lettore di inviare al proprio amministratore una raccomandata, che deve essere firmata da almeno 2 condomini che rappresentino 1/6 del valore dell’edificio, nella quale richiedere la convocazione ex art. 66 delle Disp. Att. del c.c.; dato il comportamento dell’amministratore, valutate se rinnovare il suo mandato. Nella raccomandata inviata all’amministratore è bene indicare quali sono i punti che si vogliono trattare nell’O.d.G.  Se l’amministratore entro 10 gg non provvede, possono convocarsi i condomini stessi con avviso di convocazione che contenga specifico ordine del giorno, data luogo ed ora della prima e della seconda convocazione e deve essere inviato a TUTTI i condomini a mezzo raccomandata a mano, raccomandata A-R, PEC o fax. Se fino ad oggi nessuno avesse pagato le rate, il Condominio potrebbe trovarsi in una situazione debitoria verso i fornitori con rischio di chiusura utenze, è quindi fondamentale che il nostro lettore si consulti con altri condomini e proceda tempestivamente chiedendo nota dei saldi del conto corrente.

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CONDOMINO NON FARE LO STRUZZO – occupazione spazi comuni

Un lettore ci chiede

disegno 2Può un condòmino installare a sue spese una piscina nel giardino condominiale senza chiedere il permesso? Se lo fa e la stessa viene utilizzata anche da altri condomini, ma non da tutti, è giusto ripartire su tutto il condominio la spesa dell’acqua consumata per la piscina? (lettera firmata)

 

PiscinaInnanzi tutto in casi come questo è bene che l’amministratore venga subito avvisato formalmente in modo che possa accertare di persona quanto sta accadendo. Ovviamente occorre sempre fare riferimento in primis al regolamento di condominio, che contiene le norme sull’utilizzo dei beni condominiali. La norma stabilisce che l’utilizzo degli spazi comuni è in relazione alla normale destinazione d’uso e, in ogni caso, senza pregiudicare in modo rilevante l’utilizzo che gli altri condomini possono fare del medesimo bene (ad esempio: il singolo condomino abitante al piano terreno non potrà recintare una parte di giardino impedendo così agli altri condomini di accedervi).

La legge consente ai singoli condomini di effettuare autonomamente sulle parti comuni due tipi di intervento:

  1. l’installazione di impianti non centralizzati per la ricezione radiotelevisiva,
  2. l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Se questi interventi però comportano delle modificazioni delle parti comuni, l’interessato deve avvisare preventivamente l’amministratore specificando quali lavori devono essere effettuati e con quali modalità di realizzazione. In questo caso l’assemblea può stabilire (con deliberazione a maggioranza degli intervenuti che rappresentano almeno i due terzi del valore dell’edificio) che l’interessato segua delle modalità alternative di realizzazione dell’intervento, e che subordini l’esecuzione dei lavori a garanzie per gli eventuali danni cagionati alle parti condominiali.

 

Il caso di chi ci scrive non rientra nelle due suindicate ipotesi, pertanto è assolutamente contestabile sia la maggiore spesa di acqua su tutti i condomini che l’arbitraria installazione della piscina.

 

Tribunale  Utilizzo parti comuni – sentenze

 

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CONDOMINO NON FARE LO STRUZZO – E’ POSSIBILE REVOCARE L’AMMINISTRATORE CON UNA SEMPLICE ASSEMBLEA?

 

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È possibile revocare l’amministratore con una semplice assemblea?

 

La Revoca assemblare è possibile, ai sensi dell’art. 1129 c.c. che così definisce: “la revoca dell’amministratore può essere deliberata in ogni tempo dall’assemblea, con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di condominio”.
Ciò vuol dire che, anche il giorno dopo la sua nomina, i condòmini potrebbero, per assurdo, decidere di riunirsi per deliberare la revoca dell’amministratore, anche senza darne espressa motivazione. La revoca è validamente deliberata se la decisione è adottata con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti all’assemblea che rappresentino almeno la metà del valore dell’edificio (vale a dire 500 millesimi).

Fate bene attenzione che devono esserci entrambe le condizioni, non basta la sola maggioranza dei millesimi, altrimenti la delibera non è valida. Controllate inoltre il regolamento condominiale, se presente, potrebbe prevedere maggioranze diverse per la nomina o la revoca, nel qual caso dovranno essere rispettate le maggioranze da regolamento.
La convocazione dell’assemblea dovrà essere eseguita nel rispetto di quanto disposto dall’art. 66, disp. att. c.c. ovvero, due condòmini, che rappresentino almeno 1/6 del valore dell’edificio(166,67/1000), dovranno chiedere all’amministratore in carica, con raccomandata, di convocare l’assemblea per la sua revoca, se entro 10 gg egli non vi provvede, potranno essere gli stessi condomini ad autoconvocarsi ma, attenzione, l’avviso di autoconvocazione, contenente specifica indicazione dell’ordine del giorno, dovrà essere comunicato a TUTTI i condomini almeno cinque giorni prima della data fissata per l’adunanza in prima convocazione, a mezzo di posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o tramite consegna a mano, e dovrà contenere l’indicazione del luogo e dell’ora della riunione in prima e seconda convocazione. In mancanza di questa procedura, gli assenti e i non convocati potranno impugnare tale delibera per difetto di convocazione ex art. 66.

È bene infine ricordare che, se da un lato la Legge 220/2012 permette ai condomini di revocare in ogni tempo il proprio amministratore, in caso di mancanza di una giusta causa o di gravi inottemperanze a fondamento della revoca, i condomini potrebbero vedersi costretti a rifondere all’amministratore l’onorario pattuito con il mandato. (Sentenza Cassazione. SS.UU. 29 ottobre 2004 n. 20957).

 

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CONDOMINO NON FARE LO STRUZZO – Le rate condominiali

disegno 2La nuova rubrica che risponde alle domande dei condòmini

a cura dell’Unione Novarese Amministratori Condominiali

 

 

“BASTA! Sono stufo di correre dietro all’amministratore!!! Adesso non pago finché non mi risolve il problema!

Quante volte abbiamoarrabbiato detto questa frase e magari dopo averla detta abbiamo smesso di pagare le rate condominiali…..Spesso le persone insoddisfatte dell’operato dell’amministratore smettono di pagare le rate e di andare alle assemblee.

Niente di più sbagliato

Perché, direte voi??  Beh, per quanto riguarda l’importanza di presenziare all’assemblea abbiamo già pubblicato un articolo che ritroverete in questo sito, ricordiamo infatti che è proprio nel verbale assemblea che si devono fare annotare le inerzie dell’amministratore e i dissensi nei confronti delle azioni prese dal condominio.

Per quanto riguarda il mancato pagamento delle rate, sappiate che non è un “dispetto” fatto all’amministratore, ma al Vostro Condominio. Le rate servono per pagare le utenze, le assicurazioni, i fornitori…. Le scadenze devono essere rispettate, perché un buon amministratore stabilisce le scadenze proprio in virtù delle previsioni di spesa.

Immaginate che TUTTI i condomini, anche con ragione di essere arrabbiati, decidano di saltare contemporaneamente una rata condominiale, magari di un condominio con riscaldamento centralizzato…

COSA SUCCEDEREBBE?

Se il condominio non ha soldi sul conto corrente, non potranno essere pagati i fornitori, le bollette di luce e gas, con il rischio, lpagheroaddove si protraesse il ritardo nei pagamenti, di chiusura delle utenze.

“ma sì, pago tutto insieme a fine anno” oppure “non ho soldi, pagherò quando posso”

Anche queste sono situazioni che potrebbero accadere. Attenzione, un buon amministratore, quando vi sottopone il prospetto delle rate da versare, lo fa sulla base delle scadenze del condominio, quindi quando vi impone delle scadenze è perché a sua volta si troverà delle forniture da pagare.

E’ MOLTO IMPORTANTE RISPETTARE LE SCADENZE, solo così si potrà avere una buona gestione.

E’ bene ricordare, che il codice civile, all’art. 1129, stabilisce che “Salvo che sia stato espressamente dispensato dall’assTribunaleemblea, l’amministratore è tenuto ad agire per la riscossione forzosa delle somme dovute dagli obbligati  entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio nel quale il credito esigibile è compreso, anche ai sensi dell’articolo 63, primo comma, delle disposizioni per l’attuazione del presente codice.” Questo significa che è OBBLIGATO ad agire contro chi, una volta approvati il consuntivo e i preventivi in assemblea, non rispetti le scadenze del piano rate e, notate bene, ENTRO sei mesi e non DOPO sei mesi.

Il condòmino deve essere parte attiva della sua proprietà, deve comunicare all’amministratore, con i giusti canali, i disservizi, i sinistri, o le irregolarità che vengono riscontrate.Una buona amministrazione condominiale dipende sì da un buon amministratore, ma è fondamentale che anche i condòmini collaborino rispettando quanto deciso da loro in assemblea.


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CONDOMINO, NON FARE LO STRUZZO – IL COMPENSO DELL’AMMINISTRATORE

 

disegno 2La nuova rubrica che risponde alle domande dei condòmini

 

 

a cura dell’Unione Novarese Amministratori Condominiali

 

 

 

Vi siete mai chiesti qual è il compenso del vostro amministratore?

A questa domanda rispondiamo facendo presente che il codice civile stabilisce, all’art. 1129, che l’amministratore, all’atto della nomina e del suo rinnovo, DEVE specificare ANALITICAMENTE, l’importo dovuto a titolo di compenso per l’attività svolta. Questo vuol dire che il vostro amministratore, quando viene nominato la prima volta e ad ogni rinnovo, deve fornirvi il dettaglio delle somme che intende chiedervi per il suo operato.

Cosa succede se non lo fa?

La risposta ce la fornisce sempre il codice civile, sempre secondo l’art. 1129 la mancanza del preventivo dettagliato pone a “pena di nullità” la sua nomina.

È bene ricordare che qualsiasi somma che viene addebitata dall’amministratore nel consuntivo di spesa e che non è presente nel compenso dettagliato e/o non è approvata in una successiva assemblea durante l’anno, può essere contestata e i condomini posso chiedere che venga rimborsata dall’amministratore.

Quali sono le spese che tipicamente vengono addebitate e che spesso non trovano riscontro nel compenso dell’amministratore? Sopralluoghi nel condominio, gestione sinistri, compilazione F24, spese cancelleria non documentate, spese telefoniche, spese di trasporto, assemblee straordinarie etc. etc.

Fate quindi attenzione a ciò che vi viene addebitato, non sempre queste spese sono indicate insieme al compenso; è quindi molto importante leggere bene il consuntivo ed il rendiconto che l’amministratore vi invia prima dell’assembcontolea e confrontarlo con l’onorario approvato in assemblea al momento della nomina o del rinnovo.

Un consiglio utile

è bene far allegare una copia del compenso dettagliato al verbale dell’assemblea in cui è stato approvato.

 

 

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CONDOMINO NON FARE LO STRUZZO – L’ASSEMBLEA

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L’ASSEMBLEA CONDOMINIALE

Quante volte avrai pensato “Noo.. stasera c’è la riunione di condominio che barba!! Ma sì, do la delega al vicino tanto sono le solite cose”

Magari non hai neanche letto attentamente l’ordine del giorno, il consuntivo e il preventivo che ti sono stati allegati. La prima cosa da sapere, è che i padroni di casa sono i condomini, non l’amministratore. Pertanto la tua presenza all’assemblea è fondamentale, perché è proprio lì che il proprieta2rio esprime il suo voto, la sua opinione e la sua approvazione all’operato dell’amministratore. Lo sai da cosa è composto il Rendiconto Condominiale?

L’ art. 1130bis Codice Civile, al comma 2, dice “Si compone di un registro di contabilità, di un riepilogo finanziario, nonché di una nota sintetica esplicativa della gestione con l’indicazione anche dei rapporti in corso e delle questioni pendenti.

Questo perché il condomino deve sapere cosa è pagato e cosa no, non solo le spese relative all’esercizio passato (il cosiddetto CONSUNTIVO), il condomino deve sapere quanti soldi ci sono sul conto corrente, in cassa, negli eventuali fondi di riserva e come è stato gestito il condominio, l’amministratore, tramite questi documenti, rende chiara la posizione del condominio e dei condomini.

Le Deleghe – E’ molto importante, se non si può essere presenti all’assemblea, delegare un altro condomino, IN FORMA SCRITTA, tramite il modulo che normalmente l’amministrato
re allega alla convocazione, questo per garantire la presenza dei millesimi di proprietà. Sulla delega si può anche specificare il proprio voto sui punti all’ordine del giorno. Il delegato consegnerà la delega all’amministratore 
prima che inizi l’assemblea. Le deleghe verbali NON SONO VALIDE.

Quando deve essere convocata l’assemblea per l’approvazione del Rendiconto

di Gestione? Entro 180 giorni dalla chiusura della gestione, ai sensi dell’art. 1130, punto 10), Codice Civile, oppure entro il termine stabilito dal Regolamento Condominiale, solitamente più restrittivo.

L’Onorario dell’amministratore Ad ogni accettazione di nomina e rinnovo incarico, l’amministratore deve specificare analiticamente pena nullità della nomina stessa, l’importo dovuto a titolo di compenso per l’attività svolta. (art. 1129 Codice Civile). Le cifre non ricomprese, previste o deliberate dall’assemblea, non devono essere pagate dai condomini; se presenti nel consuntivo, possono essere contestate dai condomini in sede di approvazione assembleare.

RICORDATI CHE

  • Chiedere spiegazioni è un tuo diritto
  • Visionare tutti i documenti (previo appuntamento) è un tuo diritto.
  • Dal 2015, l’amministratore deve aggiornarsi OGNI ANNO ENTRO IL 9 OTTOBRE, frequentando un corso di 15 ore secondo quanto previsto dal D.M. 140/2014 e presentare attestato di frequentazione a tale corso, in mancanza perde il requisito previsto dalla norma e puoi rifiutarti di pagargli il compenso.
  • Il Condominio può vincolare la nomina dell’amministratore chiedendogli di sottoscrivere polizza assicurativa RC
  • La convocazione dell’assemblea è valida SOLAMENTE se inviata con raccomandata, fax o PEC almeno 5 giorni prima della prima convocazione.
  • Hai tempo di contestare il verbale entro 30 giorni dall’assemblea se eri presente o dalla ricezione del verbale se eri assente, la contestazione va fatta a mezzo Raccomandata a mano, posta raccomandata, fax o PEC.

CONDOMINO, NON FARE LO STRUZZO

 

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CONDOMINO, NON FARE LO STRUZZO: INFORMATI!

La nuova rubrica che risponde alle domande dei condòmini

Vi siete mai chiesti che cosa deve sapere un condòmino del suo condominio? Oppure quali sono i compiti dell’amministratore? E quali i vostri diritti? Lo sapete che se una spesa è alta o un fornitore non vi soddisfa potete richiedere voi stessi dei preventivi e discuterne in assemblea per decidere insieme il fornitore? E siete al corrente, vero, che sono i condòmini ad approvare l’operato dell’amministratore?

A queste e a tante altre domande intende rispondere UNAC, l’Unione Novarese Amministratori Condominiali, creando un appuntamento mensile sull’inserto ECO del Commercio, a partire dal mese di novembre. Attraverso la rubrica,  e rispondendo anche alle vostre domande, cercheremo di fare un po’ di chiarezza sulle tante problematiche condominiali e sulla nuova normativa del condominio. Perché è evidente che una buona amministrazione la fa sì un buon amministratore, ma la fanno anche condomini informati.

Il primo argomento che tratteremo riguarderà l’importanza di partecipare all’assemblea condominiale e vi spiegherà anche come devono essere correttamente fatte le convocazioni e le deleghe.

Inviate le vostre domande a unac@ascomnovara.it e seguiteci sulla pagina FBUnac Novara